Come ogni anno, la legge di Bilancio ha previsto una serie di finanziamenti alle imprese. Chiunque abbia un business dovrebbe esserne informato per sfruttare i potenziali vantaggi che ne derivano.
Lo scopo principale di queste misure è sostenere la crescita economica del Paese e, più in generale, gli investimenti, la digitalizzazione e la transizione green delle imprese. Tutto questo in un ambito più vasto che è quello del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che sostiene la crescita e la ripresa economica in Italia.
In questo articolo cercheremo di comprendere meglio come funziona questo mondo, quali sono i requisiti e le procedure per partecipare ai bandi, e quali sono quelli più importanti da non perdere per ottenere finanziamenti per imprese, nuove o di prossima apertura.
Finanziamenti imprese: cosa sono?

Si tratta di finanziamenti offerti alle imprese con condizioni particolarmente vantaggiose.
L’acquisto o il noleggio di immobili e impianti, la digitalizzazione di un’azienda, l’assunzione di nuovo personale per la crescita e l’espansione, ad esempio per vendere all’estero, tutto questo può essere davvero troppo per un’impresa da affrontare con le proprie forze.
Conoscere quali finanziamenti sono disponibili può essere molto utile per aprire un’attività senza soldi o comunque senza incorrere in rischi eccessivi, ed è per questo motivo che il Governo, con l’Unione Europea, prevede a cadenza regolare una serie di finanziamenti per le nuove imprese.
Sono in molti ad aderire a queste iniziative, infatti, come vedremo più avanti, in alcuni casi i fondi messi a disposizione dallo Stato si sono esauriti in pochi giorni, per l’enorme quantità di domande inviate. La strada del bootstrapping, ovvero auto-finanziare totalmente la propria idea d’impresa, spesso è più facile a dirsi che a farsi.
I finanziamenti sono rivolti non solo alle nuove imprese, ma anche a quelle già in essere e inoltre, come vedremo nei prossimi paragrafi, sono disponibili per svariate categorie di aziende: la legge prevede finanziamenti a fondo perduto per le imprese femminili, finanziamenti per le imprese giovanili, agevolazioni per le aziende del centro e del sud Italia, per la digitalizzazione, la transizione green e così via.
Possiamo davvero dire, quindi, che il Governo insieme all’Unione Europea ha previsto diverse agevolazioni e finanziamenti per i vari tipi di società esistenti.
8 principali finanziamenti per le imprese

Ecco qui di seguito gli 8 finanziamenti per le imprese da non perdere:
- Beni Strumentali - Nuova Sabatini
- Sostegno alle Start up innovative - Smart & Start Italia
- Fondo di garanzia per le PMI
- Resto al Sud
- Fondo Impresa Femminile
- Nuove Imprese a Tasso Zero
- Piano Transizione 4.0
- Piano Transizione 5.0
1. Beni Strumentali - Nuova Sabatini
È l’agevolazione fiscale messa a disposizione dal MISE, il Ministero dello Sviluppo Economico, che facilita l’accesso al credito delle imprese con l’obiettivo di aumentare la competitività e migliorare il sistema produttivo Italiano.
Con contributo a fondo perduto del 10%, la Nuova Sabatini sostiene le aziende nell’acquisto, anche in leasing, di beni strumentali: impianti, attrezzature, macchinari, ma anche hardware, software e tecnologie digitali.
I finanziamenti, con la Legge di Bilancio, sono stati prorogati fino al 2029 con le seguenti ripartizioni:
- 400 milioni di euro per l’anno 2025;
- 1100 milioni di euro per l’anno 2026;
- 400 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029.
Gli importi ammessi vanno da 20.000 Euro fino ad un massimo di 4 milioni e possono essere riconosciuti in un’unica soluzione o, per gli importi più alti, in rate annuali.
Le agevolazioni consistono nell’accesso, da parte delle aziende, a:
- finanziamenti forniti da banche e intermediari finanziari che aderiscono alla convenzione tra il MISE e l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A.
- un supporto economico da parte Ministero dello Sviluppo per sostenere gli interessi dei suddetti finanziamenti.
Requisiti Nuova Sabatini
Hanno diritto ad accedere all’agevolazione in generale tutti i settori produttivi e in particolare le micro, piccole e medie imprese con i seguenti requisiti:
- Iscrizione al Registro delle Imprese
- Attività nel pieno esercizio dei propri diritti (non in liquidazione)
- Non deve trattarsi di imprese in difficoltà
- Anche se residenti in un Paese estero provvedono all’apertura di una sede operativa in Italia
- Non rientrano tra le aziende che hanno ricevuto e non rimborsato aiuti considerati incompatibili o illegali dalla Commissione Europea
Tutti i requisiti devono essere rispettati entro la data di presentazione della domanda.
Finanziamenti imprese Nuova Sabatini: come accedervi
Ma come accedere a questi finanziamenti? L’azienda, attestando il possesso dei requisiti, presenta la richiesta di finanziamento all’intermediario finanziario, insieme alla domanda per ottenere il contributo ministeriale.
L’intermediario finanziario, dopo la verifica dei requisiti, trasmette la richiesta al Ministero ed eroga il finanziamento previa conferma da parte del MISE della disponibilità delle risorse.
2. Sostegno alle Start up innovative - Smart & Start Italia

Questo finanziamento ha lo scopo di sostenere il trasferimento tecnologico e la diffusione di nuova imprenditorialità al fine di valorizzare i risultati della ricerca pubblica e privata.
Gli incentivi, rivolti alle start up ad alto contenuto tecnologico, vanno a finanziare piani d’impresa con importi compresi tra 100mila e 1,5 mln di Euro.
I business plan devono prevedere la produzione di beni o l’erogazione di servizi di contenuto tecnologico, lo sviluppo di soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, dell’internet delle cose (Internet of Things, IoT) e possono essere realizzati anche in collaborazione con incubatori sociali o acceleratori d’impresa.
Il finanziamento prevede le seguenti voci di spesa:
- Servizi funzionali alla realizzazione del business plan
- Assunzioni di personale dipendente o collaboratori
- Immobilizzazioni materiali (macchinari, impianti e attrezzature) e immateriali (brevetti, certificazioni, licenze e conoscenze tecniche)
Requisiti Smart & Start Italia
Possono partecipare tutte le start up con i seguenti requisiti:
- Anche se costituite all’estero, devono prevedere almeno una sede operativa sul territorio nazionale
- L’anzianità della start up deve essere inferiore a 60 mesi alla data di presentazione della domanda
- Devono essere classificabili come imprese di piccole dimensioni, con un fatturato inferiore ai 5 milioni di euro
- Possono presentare domanda anche le persone fisiche che intendono costituire una start up entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni
- Le imprese devono avviare i processi previsti nel business plan successivamente alla presentazione della domanda e devono concludersi entro i 24 mesi dal contratto di finanziamento
Finanziamenti imprese Smart & Start: come accedervi
L’accesso agli incentivi passa per la presentazione della domanda presso Invitalia S.p.A. che si occupa dell’istruttoria, dei controlli e dell’erogazione dei finanziamenti.
Per ulteriori dettagli sulle procedure, requisiti e accessibilità alla domanda consulta il sito del MISE Smart & Start Italia o Invitalia.it.
3. Fondo di garanzia per le PMI
Visti gli ottimi numeri diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la nuova legge di bilancio oltre a prorogare il fondo di garanzia, ha previsto un’aliquota unica al 50% al posto delle due fino a oggi previste, pari al 55% e al 60%, sui finanziamenti.
Il fondo offre finanziamenti alle imprese di piccole e medie dimensioni, che ricevono capitali dalle banche a fronte di garanzie pubbliche offerte dallo stato.
In poche parole, le aziende che richiedono finanziamenti generalmente devono fornire garanzie reali (come ad esempio l’ipoteca). Con il fondo di garanzia questo non avviene e di fatto è lo Stato che si fa garante per l’azienda, pur non offrendo contributi in denaro.
La garanzia pubblica quindi sostituisce quella reale solitamente portata dall’azienda. In questo modo lo Stato e l’Unione Europea affiancano le imprese italiane che non hanno accesso a finanziamenti perché non in grado di offrire sufficienti garanzie reali.
Finanziamenti alle imprese con fondo di garanzia: requisiti
Possono accedere al fondo di garanzia:
- le microimprese, con meno di 10 occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro;
- le piccole imprese, con meno di 50 occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro;
- le medie imprese, con meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro;
- i professionisti iscritti agli ordini professionali e quelli appartenenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4;
- le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni.
- i consorzi e le società consortili costituiti da PMI.
Il DL Liquidità, inoltre, ha escluso la verifica del merito del credito del beneficiario da parte del Gestore del Fondo. Questo significa che per avere accesso alla garanzia, l’azienda non deve attendere alcuna verifica e che fino a 30mila Euro è prevista l’approvazione automatica.
Finanziamenti piccole imprese con fondo di garanzia: come accedervi
La domanda per accedere al Fondo di Garanzia va inoltrata direttamente a un ente finanziario, una banca o una società di leasing richiedendo la garanzia diretta.
Sarà poi l’ente in questione ad occuparsi dell’istruttoria della domanda per il Fondo.
In alternativa, è possibile inoltrare la domanda attraverso un Confidi (consorzio di garanzia collettiva dei fidi). Tutte le banche sono abilitate a presentare la domanda, mentre in questa modalità è necessario rivolgersi a un Confidi accreditato.
Per ulteriori informazioni, visita il sito del Fondo di Garanzia e del MISE.
4. Resto al Sud

Resto al Sud comprende agevolazioni offerte alle aziende per favorire lo sviluppo delle imprese nel Centro e nel Sud Italia. Le regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Si tratta di finanziamenti a fondo perduto per nuove imprese, o meglio per una parte di essi. Infatti, la misura prevede una parte dei contributi a fondo perduto e gli interessi completamente a carico di Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa.
Questa misura prevede finanziamenti per le piccole e medie imprese che abbracciano tutti i settori: commercio, artigianato, industria, turismo, attività professionali ecc. E le agevolazioni arrivano fino a un massimo di 200mila Euro.
Requisiti Finanziamento Resto al Sud
Hanno accesso ai finanziamenti Resto al Sud i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
- età compresa tra i 18 e i 55 anni;
- residenza nei territori elencati, e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria), o disponibilità al trasferimento, entro 60 giorni per i residenti sul territorio italiano, e entro 120 giorni per i residenti all’estero;
- soggetti che negli ultimi 3 anni non hanno goduto di altre agevolazioni nazionali sull’imprenditoria;
- coloro che sono senza contratto di lavoro e si impegnano a non stipularlo per l’intera durata del finanziamento;
- coloro che non avevano alcuna impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017;
- i liberi professionisti che non erano titolari di Partita IVA per un’attività similare nei 12 mesi precedenti alla domanda;
- i richiedenti in procinto di costituire società che abbiano sede operativa e legale nelle aree indicate o in possesso di attività già avviate ma dopo la data del 21 giugno 2017.
Finanziamenti imprese Resto al Sud: come accedervi
Per accedere ai finanziamenti è necessario seguire le indicazioni presenti sul sito Invitalia, dove è possibile visualizzare l’elenco delle banche finanziatrici, gli enti accreditati, tutorial per la presentazione delle domande e scaricare anche l’app per restare sempre aggiornati sulle ultime novità.
5. Fondo Impresa Femminile

È l’incentivo che il MISE ha previsto per sostenere l’imprenditoria femminile, ovvero per agevolare l’accesso al mondo del lavoro per le donne e in particolare per aumentare la loro presenza a livello imprenditoriale.
Cosa finanzia imprenditoria femminile? Il Fondo Impresa Femminile garantisce finanziamenti a fondo perduto e finanziamenti agevolati sia per le imprese femminili già attive sia per quelle di nuova creazione.
La dotazione finanziaria ammonta a 400 milioni di Euro e ha l’obiettivo di innalzare il livello di partecipazione delle donne nel mercato del lavoro e, in particolare, di sostenerne la partecipazione ad attività imprenditoriali
Le agevolazioni sono previste per tutti i settori (industria, artigianato, commercio, turismo e trasformazione di prodotti agricoli) e vanno a sostegno delle imprese femminili di qualsiasi dimensione.
I finanziamenti alle imprese variano in base alla loro tipologia:
- per le imprese appena costituite o costituite da meno di 12 mesi, è possibile presentare progetti fino a 250mila Euro e le agevolazioni possono coprire dal 50% all’80% delle spese.
- per le imprese già attive da più di 12 mesi, il tetto degli investimenti si alza fino a 400 mila Euro. In questo caso le agevolazioni consistono in una copertura fino all’80% delle spese da rimborsare in 8 anni e vengono distribuite in parte con contributi a fondo perduto e in parte con finanziamenti a tasso zero.
Requisiti Fondo Impresa Femminile
Hanno accesso agli incentivi 4 tipologie di imprese:
- Lavoratrici autonome con Partita IVA
- Imprese individuali dove la titolare è una donna
- Cooperative o società che prevedono il 60% di socie
- Società di capitali dove i due terzi sono donne
Finanziamenti alle imprese costituite da donne: come accedervi
Con avviso del 19 maggio 2022 e del 7 giugno 2022 il MISE ha comunicato la chiusura degli sportelli a seguito dell’esaurimento dei fondi.
Tuttavia, in un aggiornamento del 31 dicembre 2024 viene segnalato che le risorse liberate a seguito delle valutazioni con esito negativo, nonché l’assegnazione di nuove risorse finanziarie, consentono la riammissione delle domande, in presenza di due condizioni, ossia l’ordine di presentazione (numero di protocollo) e la disponibilità di risorse riservata alle diverse aree geografiche (il PNRR riserva il 40% delle risorse alle regioni del Sud).
La presentazione delle domande va effettuata sul sito Invitalia ed è necessario essere in possesso di una identità (SPID, CNS, CIE) e di una firma digitale (PEC).
Sarà la piattaforma a verificare la correttezza delle informazioni fornite e a comunicare eventualmente integrazioni o correzioni da effettuare.
Per tutte le informazioni riguardo ai finanziamenti per imprese femminili è possibile consultare il sito del MISE alla sezione Fondo Impresa Femminile.
6. Nuove Imprese a Tasso Zero
Questa misura ha l’obiettivo di offrire finanziamenti alle piccole imprese costituite in prevalenza o a totale partecipazione giovanile o femminile.
Un’altra misura quindi orientata a sostenere le attività delle donne e dei giovani.
L’agevolazione prevede la sovvenzione di spese fino a un massimo di 1 milione e 500mila Euro, per le aziende costituite da non più di 36 mesi e di 3 milioni per le aziende attive dai 36 ai 60 mesi. I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi.
Gli incentivi vengono erogati sotto forma di finanziamenti agevolati a tasso zero e di contributi a fondo perduto per un valore non superiore al 90% della spesa ammissibile.
Requisiti del finanziamento Nuove Imprese
Possono richiedere le agevolazioni le imprese:
- costituite da non più di 60 mesi;
- costituite per più della metà da soci con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni o da donne di qualsiasi età.
I finanziamenti alle imprese sono previsti per realizzare nuove iniziative o trasformare le aziende già esistenti e i settori interessati sono:
- industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
- commercio di beni e servizi;
- turismo e in generale tutte le attività turistico-culturali;
- fornitura di servizi alle imprese compresi quelli relativi all’innovazione sociale.
Come ottenere finanziamenti per nuove imprese a tasso zero?
La misura Nuove imprese a tasso zero prevede la presentazione delle domande presso lo sportello digitale del sito Invitalia.
Per inviare la domanda è necessario essere in possesso di:
- identità digitale;
- firma digitale;
- accesso alla propria area personale di Invitalia per inviare tutta la documentazione, compreso il business plan.
Per dettagli e novità sui finanziamenti per nuove imprese a tasso zero, basta consultare il sito del MISE.
7. Piano Transizione 4.0

È la misura del MISE che ha già ha 40.000 nuovi posti di lavoro e un incremento del fatturato e degli investimenti fino al 3,7%, rispetto alle aziende che non hanno beneficiato delle agevolazioni.
La misura si basa sulla concessione di credito d’imposta, ossia quel credito che il contribuente vanta nei confronti dello Stato e che può essere utilizzato per compensare eventuali debiti dell’azienda. In alternativa l’azienda può richiedere il rimborso del suo credito attraverso la dichiarazione dei redditi.
In questo caso specifico il credito d'imposta è esclusivamente a compensazione, e viene diviso in tre quote annuali.
In particolare, ad essere sovvenzionate sono le imprese che optano per una trasformazione tecnologica e digitale, migliorando i propri impianti e la strumentazione sia materiale.
I finanziamenti per le imprese innovative sono destinati ad alcuni determinati beni materiali, di cui all’allegato A della Legge 11 dicembre 2016, n. 232. A partire dal 1° gennaio 2025, non è più possibile beneficiare del credito d'imposta per beni immateriali di cui all’allegato B della stessa legge.
Il credito d’imposta si estende anche ai primi 6 mesi del 2026, a condizione che l’ordine sia stato evaso e che sia stato effettuato il pagamento del 20% del totale dell’importo del bene.
Requisiti Piano Transizione 4.0
Hanno diritto a richiedere il finanziamento per nuove imprese tutte quelle presenti sul territorio dello Stato e appartenenti a qualsiasi settore economico. Sono escluse, invece quelle in liquidazione, in fallimento ecc.
Piano Transizione 4.0 come ottenere i finanziamenti per le imprese
Per aderire al Piano Transizione 4.0 le aziende devono dimostrare che i beni oggetto di agevolazione rientrino nell’elenco dell’allegato A, attraverso una perizia tecnica sottoscritta da un tecnico abilitato o da un ente certificato.
Piano transazione 5.0

Questo strumento promuove investimenti globali in processi produttivi sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico, per una riduzione dei costi legati all’innovazione e un minore impatto ambientale mediante il risparmio energetico. Il piano oggi vanta una dotazione finanziaria complessiva pari a 6,3 miliardi di euro destinati alla transazione green delle imprese.
La misura prevede un’agevolazione sotto forma di credito d’imposta a condizione che si realizzi una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% per la struttura produttiva o, in alternativa, di almeno il 5% del processo interessato dall'investimento.
Requisiti piano transazione 5.0
Per poter accedere alle agevolazioni, le imprese devono rispettare stringenti requisiti, nello specifico:
- investire in processi di riduzione dei propri consumi energetici;
- rispettare a pieno le norme di sicurezza sul luogo di lavoro;
- aver versato regolarmente i contributi previdenziali e assistenziali dei propri dipendenti;
- non versare in stato di liquidazione o in difficoltà finanziaria;
- non aver subito sanzioni interdittive;
- adottare processi produttivi conformi al Do No Significant Harm, ossia il principio secondo cui non dovrebbero arrecare alcun tipo di danno significativo all’ambiente e all’ecosistema
Piano Transizione 5.0 come ottenere i finanziamenti per le imprese
Per accedere all’agevolazione occorre presentare nell’area clienti del sito del GSE una certificazione “Ex ante”, che attesti la riduzione dei consumi energetici mediante investimenti progettati, e una certificazione “Ex post”, comprovante l’effettivo conseguimento di una riduzione dei consumi grazie agli investimenti di cui alla certificazione ex ante.
In base al sito del MIME, ecco quali sono i soggetti abilitati al rilascio delle certificazioni in questione:
- Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), certificati da organismo accreditato secondo la norma UNI CEI 11339.
- Energy Service Company (ESCo), certificate da organismo accreditato secondo la norma UNI CEI 11352.
- Ingegneri iscritti nelle sezioni A e B dell’albo professionale, nonché i periti industriali e i periti industriali laureati iscritti all’albo professionale nelle sezioni “meccanica ed efficienza energetica” e “impiantistica elettrica ed automazione”, con competenze e comprovata esperienza nell’ambito dell’efficienza energetica dei processi produttivi.
Finanziamenti imprese: conclusioni
In questo articolo abbiamo presentato una selezione dei finanziamenti per imprese che riteniamo essere tra i più richiesti e interessanti.
La partecipazione ai bandi, l’invio di domande, la burocrazia e tutte le norme di riferimento possono scoraggiare i meno tenaci, ma l’accesso diretto attraverso le piattaforme messe a disposizione dal Ministero rappresenta una comoda scorciatoia per seguire tutte le procedure senza errori.
Esistono anche altre tipologie di agevolazioni e per approfondimenti, quindi, rimandiamo al sito del Ministero dello Sviluppo Economico.
Finanziamenti imprese: domande frequenti
Chi può accedere ai finanziamenti a fondo perduto?
Hanno diritto ai finanziamenti a fondo perduto tutte quelle aziende che aderiscono alle agevolazioni offerte dallo Stato che prevedono questa formula e in particolare Smart & Start, Nuove Imprese a Tasso Zero, Fondo Impresa Femminile, Resto al Sud, per citarne alcuni.
Come si possono ottenere finanziamenti per le imprese?
Il Ministero dello Sviluppo, attraverso il sostegno dei fondi europei, offre annualmente la possibilità alle aziende presenti sul territorio dello Stato di aderire ad agevolazioni e finanziamenti, previa verifica dei requisiti indispensabili per partecipare. Altri sistemi per finanziare un’azienda sono le piattaforme di crowdfunding, gli incubatori e acceleratori, richiedere prestiti, aprire in franchising ecc.
Cosa prevedono i finanziamenti per le imprese a favore della transizione green?
Il piano di Transizione 5.0 del MIME prevede un’agevolazione sotto forma di credito d’imposta, proporzionale alle spese sostenute dalle aziende per la realizzazione di infrastrutture volte alla riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% delle strutture produttive, o di almeno il 5% dei processi interessati.